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Mercoledì, 17 luglio 2019 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Esclusi i vantaggi compensativi per una garanzia sproporzionata

Non rileva l’accenno all’adeguatezza del patrimonio netto della fallita all’epoca delle operazioni, superata dalle conseguenze negative

/ Maria Francesca ARTUSI

Giovedì, 27 giugno 2019

Molto dibattuto è il tema della possibile rilevanza dei c.d. vantaggi compensativi al fine di escludere il reato di bancarotta per distrazione nell’ambito di un gruppo di imprese.

Il principale riferimento normativo è contenuto nel terzo comma dell’art. 2634 c.c. che, nel punire il delitto societario di infedeltà patrimoniale, prevede che, in ogni caso, non è ingiusto il profitto della società collegata o del gruppo, se compensato da vantaggi, conseguiti o fondatamente prevedibili, derivanti dal collegamento o dall’appartenenza al gruppo.

La giurisprudenza penale è tornata più volte sulla questione, precisando che la portata dei vantaggi compensativi nell’ambito di un gruppo di società, pur se pacificamente estesa a livello interpretativo ai reati di bancarotta, presuppone, ...

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