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Mercoledì, 17 luglio 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Per l’invio dei corrispettivi dal 1° luglio si guarda al volume d’affari complessivo del 2018

/ REDAZIONE

Giovedì, 27 giugno 2019

Con la risposta a interpello n. 209 pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate è tornata a pronunciarsi sulle condizioni di applicazione anticipata dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.
L’art. 2 comma 1 del DLgs. 127/2015 prevede che il nuovo regime entri in vigore già a partire dal 1° luglio 2019 per i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni nell’ambito del commercio al minuto o di attività assimilate e che hanno realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Tuttavia, poiché la norma non fornisce indicazioni sulle modalità di determinazione di tale ammontare, l’Amministrazione finanziaria è intervenuta in via di prassi, con la risoluzione n. 47 dell’8 maggio 2019, chiarendo che, per la verifica del superamento della soglia di 400.000 euro, deve farsi riferimento al volume d’affari complessivo realizzato dal soggetto passivo IVA nel 2018, determinato ai sensi dell’art. 20 del DPR 633/72, non essendo possibile considerare la sola parte di volume d’affari derivante dalle operazioni effettuate ai sensi dell’art. 22 del DPR 633/72.

Il caso esaminato dall’Agenzia nell’ambito della risposta n. 209/2019 riguarda una società che, oltre a effettuare cessioni di beni soggette a fatturazione, effettua anche cessioni al dettaglio presso uno spaccio aperto al pubblico, documentandole mediante scontrino fiscale.

Richiamando la ris. n. 47/2019, l’Agenzia conferma che, al fine di verificare se i nuovi obblighi debbano applicarsi già a partire dal 1° luglio 2019, non è possibile tenere conto della sola parte di volume d’affari derivante dalle operazioni al dettaglio.

Va tuttavia ricordato che, con l’art. 1 comma 1 lett. c) del DM 10 maggio 2019, il legislatore ha introdotto un parziale “correttivo” alla regola appena richiamata, stabilendo che, fino al 31 dicembre 2019, sono esonerati dall’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi i soggetti passivi che effettuano operazioni al dettaglio soltanto “in via marginale” rispetto alle operazioni soggette a fatturazione, ovvero rispetto ad altre operazioni già esonerate dai nuovi obblighi ex art. 1 lett. a) e b) del DM 10 maggio 2019 – intendendosi “marginali” le operazioni i cui ricavi o compensi non superano l’1% del volume d’affari dell’anno 2018.

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