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Venerdì, 6 dicembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Niente esenzione dal canone RAI per l’over 75 che convive con la badante

/ REDAZIONE

Martedì, 16 luglio 2019

Non può fruire dell’esenzione dal pagamento del canone RAI prevista per gli over 75 (art. 1 comma 132 della L. 24 dicembre 2007 n. 244), il soggetto che convive, in ragione del suo stato di invalidità, con una badante regolarmente assunta e retribuita. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con risposta ad interpello n. 242 di ieri, 15 luglio 2019.

L’Agenzia ricorda che, per accedere all’esenzione dal pagamento del canone RAI, riferito all’apparecchio televisivo del luogo di residenza, occorre (art. 1 comma 132 della L. 244/2007, DM 16 febbraio 2018 e circ. Agenzia delle Entrate 20 settembre 2010 n. 46):
- aver compiuto 75 anni di età entro il termine per il pagamento del canone di abbonamento RAI (attualmente il 31 gennaio ed il 31 luglio di ciascun anno);
- non convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, o dal soggetto unito civilmente, titolari di un reddito proprio;
- possedere un reddito annuo che, unitamente a quello del proprio coniuge – o del soggetto unito civilmente – non sia complessivamente superiore a 6.713,98 euro (per le richieste di esenzione relative agli anni fino al 2017) oppure a 8.000 euro (per le richieste di esenzione relative all’anno 2018).

Ai fine di fruire del beneficio, i soggetti interessati sono tenuti ad inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva attestante la sussistenza dei suddetti requisiti, mediante il modello approvato, unitamente alle relative istruzioni di compilazione, con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 4 aprile 2018 n. 73137.

Sul punto, la circolare n. 46/2010 ha precisato che la disposizione secondo la quale il beneficiario “non deve convivere con altri soggetti diversi dal coniuge” va interpretata nel senso che “colui che intende godere dell’esonero dal pagamento del canone RAI non deve convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, che siano titolari di un reddito proprio”.
 
Con risposta n. 242/2019 è altresì precisato che tali considerazioni assumono rilievo nel caso specifico, in cui la contribuente, che intende beneficiare dell’esenzione, pur essendo titolare di un reddito annuo inferiore a 8.000 euro, convive con la persona addetta alla sua assistenza, la quale percepisce una retribuzione, ed è pertanto, titolare di un reddito proprio.

Detta circostanza, prosegue l’Agenzia, determina l’impossibilità di rendere la dichiarazione sostitutiva ai fini dell’esenzione, in ragione della convivenza con un altro soggetto, diverso dal coniuge, o dal soggetto unito civilmente, titolare di un reddito autonomo.

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