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Lunedì, 23 settembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Non imponibile il «percorso occupabilità» per i dipendenti a maggior rischio di non impiegabilità

/ REDAZIONE

Venerdì, 19 luglio 2019

L’Agenzia delle Entrate, nella risposta a interpello n. 273 di ieri, ha chiarito che configurano una “categoria di dipendenti” i dipendenti a maggior rischio di non impiegabilità e di fragilità sociale, non essendo quindi imponibile il percorso di formazione a loro offerto.

Nel caso di specie, la società intende mettere a disposizione di determinati dipendenti un percorso di formazione, apprendimento e aggiornamento professionale (c.d. “percorso occupabilità”) volto a migliorare la quantità e la qualità delle competenze, conoscenze e capacità, al fine di potenziare l’occupabilità futura di ciascuno. I costi connessi a tale percorso sono a carico dell’istante e il percorso sarà attuato attraverso formazione in aula, on line e workshop. 
Il suddetto “percorso occupabilità” è rivolto ai dipendenti della società a maggior rischio di non impiegabilità, nonché in situazione di maggior fragilità sociale.

Secondo l’Agenzia, in ragione della circostanza che la valutazione di tali condizioni è legata a diversi fattori, soggettivi e oggettivi (riferiti al territorio ove risiede il lavoratore e quindi al livello di occupazione locale), e che a ognuno di essi è riconosciuta una diversa valenza, rapportata a una scala numerica di valutazione (solo coloro che raggiungono un determinato punteggio possono accedere alle predette “utilità”), il “percorso occupabilità” si considera offerto a una “categoria di dipendenti”, così come richiesto dal comma 2 dell’art. 51 del TUIR per le erogazioni per il welfare aziendale.

Pertanto, considerando che il “percorso occupabilità” persegue la finalità di “istruzione”, così come richiesto dalla lettera f) del comma 2 dell’art. 51 del TUIR, lo stesso non genererà alcun reddito imponibile in capo ai dipendenti della società.

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