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Mercoledì, 21 agosto 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

La quota di abbonamento al trasporto pubblico a carico del datore va distinta in CU

Su tale quota, che va indicata separatamente rispetto alla quota parte a carico del dipendente, non è consentita la detrazione IRPEF

/ Pamela ALBERTI

Sabato, 20 luglio 2019

Con riferimento alle spese sostenute per abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico dei dipendenti, la quota dell’abbonamento rimasta a carico del datore di lavoro deve essere indicata distintamente nella Certificazione Unica rispetto alla quota residua detraibile dal dipendente. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 280 di ieri.

Nel caso di specie, la società istante ha stipulato una convenzione per incentivare l’uso del mezzo di trasporto pubblico da parte dei propri dipendenti. In particolare, tale convenzione prevede, per i dipendenti che ne facciano richiesta per sé e/o per i propri familiari a carico, che la società provveda a farsi carico del 20% del costo totale dell’abbonamento annuale, mentre al dipendente, fruitore dell’abbonamento

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