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Venerdì, 24 gennaio 2020 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Concordato risolto se l’inadempimento non ha scarsa importanza

Il mancato raggiungimento del risultato satisfattivo prescinde dai profili soggettivi di colpa del debitore

/ Antonio NICOTRA

Lunedì, 2 settembre 2019

Con sentenza 31 luglio 2019 n. 20652, la Corte di Cassazione ha stabilito che il concordato preventivo deve essere risolto ex art. 186 del RD 267/42 qualora emerga che lo stesso sia venuto meno alla funzione di soddisfare i creditori nella misura promessa, a meno che l’inadempimento non abbia scarsa importanza.

Ai fini di tale verifica, la percentuale di soddisfacimentoeventualmente indicata dal debitore non è vincolante – salva l’assunzione di una specifica obbligazione intesa a garantirla – ma funge da criterio di riferimento utile ad apprezzare l’importanza dell’inadempimento.

La risoluzione ex art. 186 del RD 267/42 si giustifica qualora il concordato sia venuto meno alla funzione di soddisfare i creditori chirografari e, integralmente, i creditori privilegiati ove ...

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