X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 15 ottobre 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

L’assenza di rischio in capo all’importatore integra una pratica elusiva

Le operazioni devono avere una giustificazione commerciale per l’importatore

/ Lorenzo UGOLINI

Lunedì, 16 settembre 2019

Il pagamento, da parte di una società che ha esaurito la quota di contingente prevista dai propri certificati Agrim, delle spese e dei dazi doganali sostenuti da un terzo soggetto, che importa la merce nel mercato unionale utilizzando la propria licenza, rappresenta una pratica abusiva.
Anche l’immediata rivendita dei beni, subito dopo l’importazione e senza che i prodotti transitino all’interno dei magazzini dell’importatore, in favore di colui che ha sostenuto i costi dello sdoganamento, costituisce un ulteriore indice di fattispecie abusiva.

Tali principi sono stati espressi dalla Corte di Cassazione che, con l’ordinanza del 5 settembre 2019 n. 22187, ha confermato l’accertamento dell’Agenzia delle Dogane, la quale aveva disconosciuto il regime daziario ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU