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Lunedì, 13 luglio 2020 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

Così utili al Paese da poter attivare solo una delega al cassetto fiscale per volta

Martedì, 15 ottobre 2019

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Gentile Redazione,
si parla spesso di semplificazione, di accordi del nostro Ordine nazionale con l’Agenzia delle Entrate volti a una proficua collaborazione, di quanto siamo utili al Paese. E poi...
E poi mi reco presso uno degli uffici territoriali della mia città per attivare la delega al cassetto fiscale di alcuni miei assistiti che, in seguito al conferimento della stessa e la richiesta telematica di abilitazione, non hanno ricevuto via posta il codice di attivazione.

Utilizzare questo strumento è d’obbligo oramai. È utile a noi ma è utile anche all’Amministrazione finanziaria, che si vede arrivare dichiarativi precisi e allineati con i loro archivi, ovvero meno inutile impiego di ore per controllarli.
Ebbene, faccio la mia fila, attendo la chiamata, arrivo allo sportello e vengo a sapere che potrò attivarne solo una per volta. Se vorrò attivarne altre devo ripetere la procedura. Fila, numero, attesa.

A detta del funzionario gli ci sarebbero voluti tre minuti di orologio ad attivare tutte e sei le deleghe.
Inutili i tentativi di ragionare con la responsabile.
È stato avvilente. Con la mia unica delega attivata in mano sono uscito.

Non si tratta di elemosinare un trattamento di favore, ma di veder riconosciuto il nostro ruolo a favore dei nostri clienti che sono prima di tutto contribuenti dello Stato italiano, partendo anche dal più banale degli adempimenti.

Ben vengano i protocolli d’intesa, gli accordi di collaborazione ai più alti livelli, ma se poi nella sostanza il risultato è questo credo che quel Paese per il quale noi pensiamo di essere utili, in fondo purtroppo, non la pensa come noi. Forse ci guardiamo troppo allo specchio e non vediamo che la realtà, purtroppo, è ben diversa da quello che crediamo.


Pietro Saccoccio
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma

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