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Giovedì, 12 dicembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Esente IVA il servizio di notifica formale di atti anche se reso da operatori privati

/ REDAZIONE

Giovedì, 17 ottobre 2019

I servizi consistenti nella notifica formale di atti promananti da organi giurisdizionali o da autorità amministrative, resi da operatori privati appositamente autorizzati dallo Stato membro, beneficiano del regime di esenzione IVA, in quanto riconducibili al “servizio postale universale”.
Lo ha affermato la Corte di Giustizia Ue nell’ambito della sentenza pubblicata ieri, relativa alle cause riunite C-4/18 (Winterhoff) e C-5/18 (Eisenbeis), ricordando che l’esenzione disposta dall’art. 132 lett. a) della direttiva 2006/112/CE per i servizi pubblici postali ha lo scopo di favorire attività di interesse pubblico.

Pertanto, essa si applica ai servizi che rispondono non già ad esigenze particolari, ma ad “esigenze essenziali della popolazione” e che quindi assicurano almeno una parte del “servizio postale universale” come definito dall’art. 3 della direttiva 97/67 (non rilevando, peraltro, la natura pubblica o privata del prestatore).

In particolare, l’elemento che caratterizza i servizi pubblici postali non attiene alla natura delle prestazioni, ma al regime particolare cui i fornitori di tali servizi sono assoggettati.
Secondo i giudici comunitari, dunque, i servizi di notifica degli atti oggetto delle cause citate possono considerarsi parte del servizio universale, e beneficiare del regime di esenzione IVA, in quanto:
- mirano a garantire il buon funzionamento del sistema giudiziario o amministrativo;
- sono forniti da soggetti che, agendo in forza di un’autorizzazione, sono assoggettati a specifici obblighi derivanti dalla normativa nazionale.

Non rileva, inoltre, la circostanza che lo Stato membro abbia escluso tali prestazioni da quelle che fanno parte del servizio universale. Infatti, la qualificazione di una determinata operazione nell’ambito dell’ordinamento nazionale non può avere l’effetto di assoggettare quest’ultima al regime di imponibilità IVA laddove il diritto dell’Unione prevede per la stessa il regime di esenzione.

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