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Venerdì, 24 gennaio 2020 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Per usura ed esercizio abusivo di attività finanziaria concorso di reati

Secondo la Cassazione non è configurabile un reato complesso ex art. 84 c.p.

/ Erisa PIRGU

Lunedì, 2 dicembre 2019

La condotta tipica di esercizio abusivo di attività finanziaria, ex art. 132 del DLgs. 385/1993, non integra un elemento costitutivo del reato di usura, che non presuppone esclusivamente l’erogazione di un finanziamento in violazione delle regole dell’attività creditizia. Non si configura, dunque, un reato complesso ma trova applicazione la disciplina generale sul concorso di reati.
Questo è il principio di diritto enunciato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 43916/2019.

Affinché sia integrata la figura prevista dall’art. 132 del DLgs. 385/1993, occorre che l’agente ponga in essere la condotta indicata dall’art. 106 comma 1 del medesimo decreto (la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma) inserendosi abusivamente nel libero mercato.
La norma tutela,

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