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Venerdì, 13 dicembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / PROCEDURE CONCORSUALI

Debitore fallibile senza la preventiva inammissibilità del concordato

Legittima la richiesta del P.M. in caso di improcedibilità per rinuncia alla proposta

/ Antonio NICOTRA

Giovedì, 21 novembre 2019

In pendenza di un procedimento di concordato preventivo, sia esso ordinario o con riserva, il fallimento dell’imprenditore, su istanza di un creditore o su richiesta del P.M., può essere dichiarato al ricorrere degli eventi di cui agli artt. 162, 173, 179, 180 del RD 267/42 (la domanda è dichiarata inammissibile, ovvero, è revocata l’ammissione alla procedura, o la proposta non è approvata, ovvero, all’esito del giudizio di omologazione, il concordato è respinto). Tale dichiarazione non è esclusa, invece, durante le fasi di impugnazione dell’esito negativo del concordato, non sussistendo un rapporto di pregiudizialità tecnico-giuridica tra le procedure (Cass. SS.UU. n. 9935/2015).

La pendenza della procedura concordataria, quindi, è di temporaneo ostacolo alla pronuncia

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