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Venerdì, 13 dicembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Fuori campo IVA i contributi alla società in house per il trasporto pubblico locale

/ REDAZIONE

Giovedì, 21 novembre 2019

Le risorse finanziarie erogate da enti territoriali a una società in house per lo svolgimento di funzioni in materia di trasporto pubblico locale rappresentano contributi pubblici fuori dal campo di applicazione dell’IVA, ai sensi dell’art. 2 comma 3 lett. a) del DPR 633/72. Si tratta di uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 490 pubblicata ieri, 20 novembre 2019.
Richiamando la prassi amministrativa in materia (es. circ. n. 34/2013), l’Agenzia delle Entrate ha attribuito la predetta qualificazione alle somme erogate alla società in quanto, nel caso di specie, i rapporti fra quest’ultima e gli enti territoriali non possono essere inquadrati nell’ambito di un rapporto giuridico di natura contrattuale a prestazioni corrispettive.

È stato precisato, altresì, che la società ha diritto a detrarre l’IVA assolta sugli acquisti di beni e servizi “se, e nella misura in cui, i predetti acquisti riguarderanno l’effettuazione di operazioni imponibili o assimilate a queste ultime ai fini della detrazione”. Trova conferma, dunque, il principio secondo cui il diritto alla detrazione dell’IVA non è influenzato dalla percezione di erogazioni aventi natura di contributi pubblici (es. circ. Agenzia delle Entrate n. 20/2015).

Tenuto conto che le risorse finanziarie erogate alla società rappresentano contributi pubblici, infine, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli enti territoriali devono operare la ritenuta del 4% a titolo di acconto prevista dall’art. 28 comma 2 del DPR 600/73.

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