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Mercoledì, 15 luglio 2020 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Sufficiente lo stipendio del debitore per la liquidazione del patrimonio

Il soddisfacimento concorsuale dei creditori avviene con ogni risorsa disponibile, inclusi i flussi finanziari

/ Chiara CRACOLICI e Alessandro CURLETTI

Lunedì, 2 dicembre 2019

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Una questione che ha investito la giurisprudenza riguarda l’ammissibilità di una domanda di liquidazione del patrimonio ex art. 14-ter della L. 3/2012, proposta da un debitore che non sia proprietario di alcun bene, mobile o immobile, al momento della presentazione della domanda, ma solo di flussi finanziari (nella specie, il proprio reddito da lavoro).

Un primo orientamento riteneva che l’assenza di beni mobili o immobili da liquidare non giustificasse il ricorso alla procedura liquidatoria, trovando la stessa “il suo presupposto nell’esistenza di un patrimonio, per quanto esiguo, liquidabile” (Trib. Mantova decreto 18 giugno 2018). Sulla medesima scia si poneva poi il Tribunale di Pordenone, il quale, con decreto del 2 ottobre 2018, aveva dichiarato l’inammissibilità ...

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