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Venerdì, 30 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Trasformare la società prima che ceda un immobile non è abuso del diritto

Cessioni di beni post trasformazione progressiva possibile se, nel passaggio di forma societaria, non cambiano le regole di calcolo delle plusvalenze

/ Enrico ZANETTI

Venerdì, 29 novembre 2019

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La trasformazione omogenea progressiva da società commerciale di persone a società di capitali, da parte di una società che intende poi procedere alla cessione di un proprio immobile, consente di assoggettare la plusvalenza immobiliare, che concorre a formare il reddito della società, all’aliquota proporzionale IRES del 24% invece che alle aliquote progressive IRPEF dei soci, ma questa circostanza, anche laddove configuri un vantaggio fiscale, perché le aliquote progressive IRPEF dei soci sono più elevate, non configura in ogni caso un vantaggio fiscale indebito censurabile ex art. 10-bis della L. 212/2000.
Questa la conclusione cui perviene l’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 503 pubblicata ieri, con riguardo allo specifico caso di una snc che intende trasformarsi

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