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Giovedì, 23 gennaio 2020 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Liberato il fideiussore che non ha autorizzato il rinnovo della linea di credito

/ REDAZIONE

Sabato, 14 dicembre 2019

Con l’ordinanza n. 32774 pubblicata ieri, la Corte di Cassazione ha affermato che il fideiussore è liberato dall’obbligazione di pagare il debito garantito nel caso in cui il creditore, senza autorizzazione, abbia fatto credito al terzo pur essendo a conoscenza del peggioramento delle condizioni patrimoniali di questo.

Nel caso di specie, due soggetti rilasciavano delle fideiussioni a garanzia dei debiti bancari di una società. A seguito di tali fideiussioni, la banca, senza informare i fideiussori, rinnovava le linee di credito alla società, sebbene la situazione societaria fosse peggiorata.

L’art. 1956 c.c. dispone che “il fideiussore per un’obbligazione futura è liberato se il creditore, senza speciale autorizzazione del fideiussore, ha fatto credito al terzo, pur conoscendo che le condizioni patrimoniali di questo erano divenute tali da rendere notevolmente più difficile il soddisfacimento del credito”: alla luce di tale norma il creditore, se non vuole perdere il beneficio ottenuto dal garante, deve impedire al debitore di compiere atti che aggravino la sua esposizione debitoria; se vuole che continui a operare la garanzia, il creditore deve richiedere l’autorizzazione del fideiussore prima di far credito al terzo, così da dare al fideiussore la possibilità di sottrarsi all’adempimento dell’obbligazione, divenuta più gravosa.

Secondo la Corte, la banca ha violato gli obblighi di cui all’art. 1956 c.c. e i principi di correttezza e buona fede di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c. in quanto ha concesso credito al debitore nella consapevolezza del mutamento delle condizioni patrimoniali di questo, tali da rendere notevolmente più difficile il soddisfacimento del credito da parte del fideiussore, senza richiedergli una specifica autorizzazione, anche tenuto conto dell’andamento in generale del rapporto di affidamento tra creditore e debitore principale in relazione alle conoscenze acquisite o acquisibili dal creditore e dal fideiussore prima e dopo la stipula della fideiussione.
Inoltre, grava sul creditore che ha consapevolmente concesso credito in una situazione di obiettivo peggioramento delle condizioni del debitore l’onere probatorio circa l’adempimento dell’obbligo di protezione dell’interesse del fideiussore.

Nel caso in esame, l’obbligo di protezione è stato ritenuto gravemente inadempiuto dalla banca creditrice, che era il soggetto più in grado di percepire il peggioramento delle condizioni patrimoniali in cui versava la società, con la conseguenza che la mancata protezione degli interessi dei garanti, tenuti all’oscuro di tale mutamento, comporta la loro liberazione dall’obbligazione di garanzia.

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