X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 20 febbraio 2020 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Autonomo reato e non attenuante se l’importo delle fatture false è basso

La Cassazione rivede il suo orientamento prevalente

/ Maurizio MEOLI

Martedì, 28 gennaio 2020

L’ipotesi prevista dal previgente art. 8 comma 3 del DLgs. 74/2000, riguardante il caso in cui l’importo non rispondente al vero indicato nelle fatture o nei documenti falsi fosse inferiore a 154.937,07 euro per periodo di imposta, era una fattispecie autonoma di reato e non una mera circostanza attenuante.

A stabilirlo è la Cassazione, nella sentenza n. 3163, depositata ieri, mettendo in discussione non solo quello che è l’orientamento assolutamente prevalente in relazione alla previgente fattispecie, ma anche quella che è la ricostruzione proposta dall’Ufficio del Massimario della Suprema Corte in relazione alla nuova, analoga, ipotesi introdotta dal recente art. 39 del DL 124/2019 convertito nella L. 157/2019.

Ai sensi del previgente art. 8 comma 3 del DLgs. 74/2000 ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU