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Domenica, 4 dicembre 2022

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Per la domanda di risoluzione con fini restitutori o risarcitori rito fallimentare

Il principio del concorso formale può essere derogato solo nei casi previsti dalla legge

/ Antonio NICOTRA

Sabato, 8 febbraio 2020

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Con la sentenza n. 2990, depositata ieri, la Corte di Cassazione ha stabilito che, in virtù dell’art. 72 comma 5 del RD 267/42, la domanda di risoluzione proposta prima della dichiarazione di fallimento, se diretta in via esclusiva a far valere le pretese risarcitorie o restitutorie in sede fallimentare, non può proseguire in sede ordinaria, ma deve essere interamente proposta secondo il rito speciale (artt. 93 e ss. del RD 267/42).
In sede di accertamento del passivo, la domanda di risoluzione, che costituisca antecedente logico-giuridico della domanda di risarcimento o di restituzione, deve essere esaminata e decisa dal giudice fallimentare, non essendo applicabile, in via analogica, l’istituto dell’ammissione con riserva (ex art. 96 nn. 1 e 3 del RD 267/42), né potendosi ...

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