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Sabato, 4 aprile 2020 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Per il congedo obbligatorio del padre per il 2020 la richiesta segue le vecchie regole

/ REDAZIONE

Sabato, 22 febbraio 2020

L’INPS, con messaggio n. 679, pubblicato ieri, ha ricordato la proroga per il 2020, per effetto della legge di bilancio 2020, del congedo obbligatorio per il padre lavoratore, la cui durata è stata aumentata da 5 a 7 giorni e che deve fruirsi, anche in via non continuativa, entro i cinque mesi di vita o dall’ingresso in famiglia o in Italia, in caso, rispettivamente, di adozione/affidamento nazionale o internazionale, del minore (art. 1, comma 342 della L. 160/2019).

L’Istituto, quanto alla presentazione della domanda nonché ai fini della fruizione del congedo facoltativo – anch’esso prorogato per il 2020 – e per ogni ulteriore approfondimento, ha rinviato alle istruzioni già fornite con la circolare n. 40/2013.


Nello specifico, per il congedo obbligatorio, si rammenta che devono presentare domanda all’Istituto solamente i lavoratori che ricevano il pagamento delle indennità direttamente da parte dell’INPS; in caso di anticipazione delle indennità a cura del datore di lavoro, i lavoratori devono comunicare in forma scritta al proprio datore la fruizione del congedo, il quale comunicherà poi all’INPS le giornate di congedo fruite attraverso il flusso UniEmens (cfr. messaggio INPS n. 6499/2013).

Infine, nel messaggio in commento, si rileva che per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenute nell’anno solare 2019, il congedo rimane di 5 giorni, anche se ricadenti nei primi mesi dell’anno 2020.

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