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Giovedì, 9 aprile 2020 - Aggiornato alle 12.50

FISCO

Vitto e alloggio ai dipendenti con invio telematico dei corrispettivi

Per ristoranti e alberghi non è applicabile l’aliquota IVA del 4% e non è possibile fruire dell’esonero dall’invio

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO

Venerdì, 28 febbraio 2020

I ristoranti e le strutture alberghiere sono tenuti alla trasmissione telematica dei corrispettivi in relazione al servizio di vitto e/o alloggio fornito al personale dipendente, a fronte di una somma forfetaria (che viene generalmente trattenuta dalla retribuzione).

Non vale, infatti, l’esonero dall’obbligo di invio telematico dei corrispettivi previsto invece per le mense aziendali (art. 1 comma 1 lett. a) del DM 10 maggio 2019), già oggetto dei chiarimenti resi nella risposta n. 159/2019 (si veda “Servizi di mensa aziendale senza obbligo di invio dei corrispettivi” del 16 dicembre 2019).

Il trattamento IVA della fornitura di vitto e alloggio fornito ai collaboratori da parte degli esercenti attività ricettive e di ristorazione (e i connessi obblighi ai fini della documentazione

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