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Lunedì, 10 agosto 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Legittimo il prezzo dell’azienda pari al valore definito in gara competitiva

Ai fini dell’imposta di registro, la rettifica del valore di avviamento basata sul metodo matematico non è ammissibile

/ Giorgio INFRANCA e Pietro SEMERARO

Mercoledì, 4 marzo 2020

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Il prezzo di cessione di un ramo d’azienda, definito dalle parti a valle di una procedura di gara competitiva gestita da un intermediario terzo professionale, deve ritenersi coerente con il valore venale in comune commercio ex art. 51, comma 2 del DPR 131/1986 e, come tale, non suscettibile di accertamento di maggior valore ai fini dell’imposta di registro. È questo l’importante principio confermato nella recente decisione della C.T. Reg. Lombardia n. 641/18/2020.

Il caso oggetto della decisione concerneva la cessione di un ramo d’azienda afferente a una compagnia assicurativa, ceduto nell’ambito di un’asta competitiva gestita da una nota banca d’affari internazionale, preordinata proprio a garantire al venditore il “raggiungimento del miglior ...

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