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Lunedì, 28 settembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

Sulla nomina dei revisori di srl una proposta di buon senso

Mercoledì, 11 marzo 2020

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Gentile Direttore,
nelle ultime settimane si fa un gran parlare del pasticcio creatosi con l’approvazione del Milleproroghe, che ha prorogato/riaperto i termini per la nomina del revisore-sindaco unico e delle piccole società.

Le due tesi (revoca/non revoca) sono chiare così come è chiaro che a legislazione invariata non se ne esce e anche che è inaccettabile la disparità creatasi fra le (poche) imprese corrette che hanno nominato il revisore entro il 16 dicembre 2019 per gli esercizi 2019-2020-2021 e prendendo a riferimento i bilanci 2017e 2018 e le altre che lo dovrebbero nominare in sede di approvazione del bilancio 2019 per gli esercizi 2020-2021-2022 prendendo a riferimento i bilanci 2018 e 2019.
Qui il condizionale è d’obbligo poiché immagino che comunque non ci saranno moltissime nomine neanche con la proroga, se è vero come è vero che a oggi i due terzi delle imprese obbligate non hanno adempiuto e comunque in tempi di coronavirus le problematiche gestionali dei piccoli imprenditori italiani nei prossimi mesi saranno ben diverse.

Se tuttavia una soluzione ragionevole si vuole trovare, occorre procedere a una ulteriore modifica normativa, che preveda che in sede di approvazione del bilancio 2019 l’assemblea delle società che hanno già nominato il revisore proceda a una verifica dei nuovi requisiti prendendo a riferimento i bilanci 2018 e 2019 e, se non c’è più obbligo, allora sia dichiarato decaduto il revisore ex lege (nuova) oppure, se l’obbligo sussiste anche con i nuovi requisiti, allora la nomina del dicembre 2019 resti valida ma con riferimento ai bilanci 2020-2021-2022 e dunque con una proroga ex lege dell’incarico al revisore già nominato.
Di fatto si tratterebbe di un riallineamento che salvaguarda i revisori già nominati ed elimina le disparità fra le imprese.

Per chi ama spaccare il capello in quattro forse non è “perfetta” neppure questa soluzione, ma si tratterebbe di norma transitoria finalizzata e risolvere il gran pasticcio che si è creato e mi pare quella maggiormente di buon senso, per cui mi auguro che la Categoria la condivida e la faccia propria proponendola alle associazioni imprenditoriali e alla politica.
Possibilmente in tempi rapidi viste le scadenze incombenti.


Agostino Cioce
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Modena

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