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Lunedì, 30 marzo 2020 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

Sulla nomina dei revisori di srl una proposta di buon senso

Mercoledì, 11 marzo 2020

Gentile Direttore,
nelle ultime settimane si fa un gran parlare del pasticcio creatosi con l’approvazione del Milleproroghe, che ha prorogato/riaperto i termini per la nomina del revisore-sindaco unico e delle piccole società.

Le due tesi (revoca/non revoca) sono chiare così come è chiaro che a legislazione invariata non se ne esce e anche che è inaccettabile la disparità creatasi fra le (poche) imprese corrette che hanno nominato il revisore entro il 16 dicembre 2019 per gli esercizi 2019-2020-2021 e prendendo a riferimento i bilanci 2017e 2018 e le altre che lo dovrebbero nominare in sede di approvazione del bilancio 2019 per gli esercizi 2020-2021-2022 prendendo a riferimento i bilanci 2018 e 2019.
Qui il condizionale è d’obbligo poiché immagino che comunque non ci saranno moltissime nomine neanche con la proroga, se è vero come è vero che a oggi i due terzi delle imprese obbligate non hanno adempiuto e comunque in tempi di coronavirus le problematiche gestionali dei piccoli imprenditori italiani nei prossimi mesi saranno ben diverse.

Se tuttavia una soluzione ragionevole si vuole trovare, occorre procedere a una ulteriore modifica normativa, che preveda che in sede di approvazione del bilancio 2019 l’assemblea delle società che hanno già nominato il revisore proceda a una verifica dei nuovi requisiti prendendo a riferimento i bilanci 2018 e 2019 e, se non c’è più obbligo, allora sia dichiarato decaduto il revisore ex lege (nuova) oppure, se l’obbligo sussiste anche con i nuovi requisiti, allora la nomina del dicembre 2019 resti valida ma con riferimento ai bilanci 2020-2021-2022 e dunque con una proroga ex lege dell’incarico al revisore già nominato.
Di fatto si tratterebbe di un riallineamento che salvaguarda i revisori già nominati ed elimina le disparità fra le imprese.

Per chi ama spaccare il capello in quattro forse non è “perfetta” neppure questa soluzione, ma si tratterebbe di norma transitoria finalizzata e risolvere il gran pasticcio che si è creato e mi pare quella maggiormente di buon senso, per cui mi auguro che la Categoria la condivida e la faccia propria proponendola alle associazioni imprenditoriali e alla politica.
Possibilmente in tempi rapidi viste le scadenze incombenti.


Agostino Cioce
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Modena

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