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Sabato, 6 giugno 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Pronte le regole per lo svincolo diretto o celere di beni per far fronte all’emergenza

La misura dovrà essere confermata dalla Commissione europea

/ Pier Paolo GHETTI e Serena PELLEGRI

Giovedì, 2 aprile 2020

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Con la nota n. 102121 del 31 marzo l’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, in continuità con la determinazione direttoriale n. 102131 del 30 marzo 2020, è nuovamente intervenuta per fare chiarezza sul tema dello svincolo diretto e celere di merci necessarie a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e della collegata sospensione da dazio e IVA all’importazione, chiarendone, in particolare, il perimetro soggettivo di applicazione.

Possono avvalersi dello svincolo diretto di dispositivi di protezione individuale (DPI) o di altri beni mobili utili al contrasto del COVID-19: Regioni e Province autonome; Enti territoriali locali; pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1 comma 2 del DLgs. 165/2001; strutture ospedaliere pubbliche ovvero private accreditate e/o

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