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Martedì, 2 giugno 2020 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

DURC validi per 90 giorni successivi la fine dello stato di emergenza

La circolare n. 11 della Fondazione Studi analizza le novità apportate in sede di conversione del DL Cura Italia

/ REDAZIONE

Martedì, 5 maggio 2020

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La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con la circolare n. 11 pubblicata ieri, affronta le novità apportate in sede di conversione del DL 18/2020 (Cura Italia) in materia di sospensioni dei contributi previdenziali ed assistenziali e sulla validità del DURC.
La Fondazione precisa subito che l’art. 1 comma 2 della L. 27/2020 ha abrogato il DL 9/2020, tuttavia restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo decreto legge.

Prima di esaminare le novità apportate in sede di conversione, la Fondazione riepiloga il quadro determinatosi dall’adozione dei diversi decreti, in primis con il DL 9/2020, riguardante la sospensione dei contributi nei confronti delle prime zone rosse e la sospensione per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator operanti sul territorio nazionale.
Il DL 18/2020 (Cura Italia) ha poi previsto la sospensione dei contributi previdenziali per determinate categorie di soggetti (elencati tassativamente dall’art. 61 comma 2 del DL 18/2020) e nei confronti di esercenti attività di impresa, arte e professione con ricavi e compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto.

Successivamente, l’art. 18 del DL 23/2020 (decreto liquidità) ha previsto una sospensione dei versamenti contributivi di marzo e aprile 2020 legata alla diminuzione di ricavi e compensi. I versamenti sono sospesi anche per: i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno intrapreso l’attività in data successiva al 31 marzo 2019; gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale non in regime d’impresa.

Inserita una modifica all’art. 103 del DL 18/2020

In sede di conversione è stata inserita una modifica all’art. 103 del DL 18/2020. I certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori di cui all’art. 15 del DPR 380/2001, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.
Pertanto il “Durc On line” che riporta nel campo “Scadenza validità” una data compresa nel periodo sopra indicato, conserva la sua validità per 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.

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