X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 2 giugno 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Non scontano l’IVA i beni importati per l’emergenza da COVID-19

Confermata l’esenzione anche nei rapporti fra l’importatore e i soggetti legittimati

/ Mirco GAZZERA

Mercoledì, 13 maggio 2020

x
STAMPA

download PDF download PDF

Se all’importazione di merci per fronteggiare l’emergenza da coronavirus provvede un soggetto diverso dall’organizzazione destinataria, ai fini del trattamento IVA da applicare alla cessione dei beni occorre considerare il momento in cui quest’ultima si perfeziona. Si tratta di uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella circolare n. 6 datata 8 maggio 2020.

In relazione alle merci importate da determinati soggetti per essere distribuite gratuitamente alle vittime di catastrofi o messe a loro disposizione, è prevista la franchigia dai dazi doganali e l’esenzione IVA (si vedano, rispettivamente, gli artt. 74-80 del regolamento (CE) 1186/2009 e 51-57 della direttiva (CE) 132/2009). Il riconoscimento del predetto beneficio è subordinato a una decisione della Commissione europea che è stata richiesta dall’Italia e da altri Stati membri dell’Ue per l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Nelle more dell’adozione della predetta decisione, con la determinazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli n. 101115/2020 era già stata prevista la sospensione del dazio e dell’IVA all’importazione che gravano sulle merci necessarie per fare fronte all’emergenza sanitaria in atto (si veda “Esenti da dazio e IVA i DPI destinati a enti territoriali e ospedalieri” del 31 marzo 2020).

La decisione (UE) 491/2020 ha concesso il predetto beneficio per le importazioni di merci destinate a contrastare gli effetti della pandemia, che sono effettuate da o per conto:
- di organizzazioni pubbliche, compresi gli enti statali, gli organismi pubblici e altri organismi di diritto pubblico;
- di organizzazioni autorizzate dalle competenti autorità nazionali;
- delle unità di pronto soccorso per far fronte alle proprie necessità per tutta la durata del loro intervento.

Le relative procedure operative sono state definite con la determinazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli n. 107042/2020 che ha sostituito quella precedente (n. 101115/2020).
Nella circolare in esame è stato osservato che, rispetto alle fonti legislative Ue citate, la decisione della Commissione europea prevede che possano beneficiare dall’esenzione dai dazi e dall’IVA non soltanto le importazioni effettuate direttamente dalle organizzazioni beneficiarie, ma anche quelle effettuate per conto e a immediato vantaggio delle medesime.

Qualora intervenga un soggetto diverso dal beneficiario, l’Agenzia delle Dogane ha precisato, fra l’altro, che se la cessione dei beni si perfeziona prima dell’operazione d’importazione:
- l’organizzazione o ente destinatario dei beni è da considerare importatore, anche se le formalità doganali sono svolte per suo conto da un soggetto diverso;
- le cessioni dei beni possono essere considerate vendite di merci allo stato estero e, pertanto, non soggette ad IVA ai sensi dell’art. 7-bis del DPR 633/72;
- all’immissione in libera pratica si applica la franchigia dai diritti doganali, sia se il destinatario finale risulta importatore, sia nel caso in cui la dichiarazione venga presentata per conto del beneficiario.

Esente IVA la cessione post importazione

Ove la cessione delle merci nei confronti dei soggetti beneficiari avvenga successivamente all’importazione, per la quale è stata invocata l’applicazione della predetta esenzione, sussisterebbe astrattamente un’operazione imponibile IVA in Italia con l’aliquota ordinaria.

Tenuto conto che tale trattamento vanificherebbe l’obiettivo perseguito dalla decisione (UE) n. 491/2020, tuttavia, l’Agenzia delle Dogane ha richiamato il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate nella circ. n. 11/2020 (§ 4.2) secondo cui il regime di esenzione IVA può essere applicato anche nei rapporti tra l’importatore e i c.d. soggetti legittimati, purché il trasferimento abbia ad oggetto i medesimi beni importati “per loro conto” e tali beni siano destinati dai soggetti legittimati a uno degli utilizzi previsti.

Al fine di consentire l’applicazione dell’esenzione dai dazi e dall’IVA prevista per i soggetti aventi titolo, laddove l’importatore agisca su mandato e per conto del soggetto beneficiario, per le merci potrà essere emessa fattura senza applicazione dell’IVA conformemente alla predetta circolare.
Nella previsione di possibili controlli da parte delle autorità competenti, la circolare ha precisato che il cedente e il soggetto beneficiario devono conservare il documento doganale di importazione e la documentazione commerciale sottostante alla transazione.

TORNA SU