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Sabato, 4 luglio 2020 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Domande entro l’8 giugno per l’indennità per titolari di assegno di invalidità e integrazione del RdC

/ REDAZIONE

Martedì, 2 giugno 2020

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Con una news pubblicata sul proprio sito l’INPS ha comunicato ieri che slitta da domani, 3 giugno, all’8 giugno il termine per presentare la domanda: 
- per le indennità COVID-19 per il mese di marzo da parte dei soggetti titolari di assegno ordinario di invalidità. L’eventuale ammissione al pagamento di marzo comporterà anche il pagamento dell’indennità per il mese di aprile; 
- per l’integrazione del reddito di cittadinanza fino a capienza dei 600 euro (500 euro in caso di lavoratore agricolo) per il mese di aprile. 

Per quest’ultima categoria l’INPS specifica che in caso di ammissione al beneficio non sarà pagata l’indennità COVID-19, ma esclusivamente una integrazione del proprio reddito di cittadinanza in corso di percezione.

Inoltre, l’INPS chiarisce che per i lavoratori dello spettacolo è prevista una indennità COVID-19 di 600 euro mensili per i mesi di aprile e maggio. I beneficiari si dividono in due platee a seconda dei giorni di contributo versati nel 2019. Per entrambe le platee è prevista l’incompatibilità con le pensioni dirette o con il lavoro dipendente verificati alla data del 19 maggio 2020.

Per entrambe le platee, inoltre, l’Istituto precisa che sono on line le domande di accesso con unico format per le due mensilità. Coloro che, con il requisito dei 30 contributi giornalieri, hanno già presentato domanda per il mese di marzo non devono presentare nuova domanda.

Infine, che ai sensi dell’art. 82 del decreto “Rilancio”, l’INPS ricorda che le indennità COVID-19 sono incompatibili con il reddito di emergenza (REM).

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