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Sabato, 15 agosto 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

L’avviso bonario non è idoneo a dimostrare l’esistenza del credito

La Cassazione non deroga ai principi in tema di onere della prova, che permane a carico del contribuente

/ Alice BOANO

Sabato, 4 luglio 2020

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La comunicazione bonaria, inerente agli esiti della liquidazione automatica (artt. 36-bis del DPR 600/73 o 54-bis del DPR 633/72), dalla quale risulti la sussistenza di un credito d’imposta, non costituisce un documento idoneo a dimostrarne la sussistenza. Pertanto rimane a carico del contribuente l’onere provare la spettanza degli importi mediante idonea documentazione.
A stabilirlo è la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 13694, depositata ieri, 3 luglio 2020.

Nel caso di specie, il contribuente aveva ricevuto, per effetto della liquidazione automatica eseguita dall’Amministrazione finanziaria, un avviso bonario nel quale veniva indicato un credito IVA come “spettante”.
Questi aveva presentato istanza di rimborso mediante modello VR (vigente ratione temporis ...

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