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Giovedì, 24 settembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

L’INPS ricorda fino al 29 ottobre sono validi i DURC in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio

/ REDAZIONE

Martedì, 11 agosto 2020

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Dopo le istruzioni diramate con il messaggio n. 2998/2020 in materia di DURC (si veda “DURC in scadenza dal 31 gennaio al 31 luglio validi per 90 giorni dalla fine dell’emergenza” del 31 luglio 2020), l’INPS torna a pronunciarsi sul punto con il messaggio n. 3089 pubblicato ieri.
Dopo aver riepilogato la disciplina, l’Istituto di Previdenza ha ricordato che la validità dei Durc On Line che riportano nel campo una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 risulta estesa ope legis fino al 29 ottobre 2020 (90 giorni dal 31 luglio 2020).

Per la verifica della regolarità pervenute a partire dal 19 luglio 2020 (data di entrata in vigore della L. 77/2020, di conversione del DL 34/2020), nonché quelle per le quali alla medesima data sia ancora in corso l’istruttoria, inclusi i casi per i quali sia stato già notificato l’invito a regolarizzare, dovranno essere definite nel rispetto delle disposizioni di cui al DM 30 gennaio 2015 e al DM 23 febbraio 2016.

Nel dettaglio, sarà emesso un Durc On Line qualora l’istruttoria si concluda con l’attestazione di regolarità (indipendentemente o meno dalla presenza di un Durc On Line con validità prorogata); in presenza di un esito di irregolarità pur in presenza di un Durc On Line con validità prorogata, invece, verrà emesso un Documento Verifica di regolarità contributiva.

Infine, l’INPS specifica che ai fini della verifica della regolarità contributiva, qualora l’invito a regolarizzare, nell’ambito del procedimento di cui all’art. 4 del DM 30 gennaio 2015, riporti l’irregolarità relativa a un periodo compreso tra quelli previsti dalle norme in materia di sospensione, gli interessati che non abbiano già provveduto a effettuare gli adempimenti previsti nelle disposizioni impartite dall’Istituto con riferimento a ciascuna Gestione previdenziale dovranno procedere, nei termini assegnati, alla loro regolarizzazione:
- con l’invio dell’istanza di sospensione (se si tratta di lavoratori autonomi, aziende agricole o autonomi agricoli);
- inserendo i codici di sospensione all’interno del flusso UniEmens (in caso di datori di lavoro o committenti), dandone comunicazione alla casella di posta indicata nell’invito.

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