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Mercoledì, 21 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Per le colonnine di ricarica il limite di 7 kW riguarda la potenza aggiuntiva

Per la detrazione nella misura del 50% il limite massimo concerne l’ulteriore richiesta e va ad aggiungersi alla potenza già a disposizione dell’utente

/ Arianna ZENI

Sabato, 26 settembre 2020

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L’art. 16-ter del DL 63/2013, inserito dal comma 1039 dell’art. 1 della L. 145/2018 (legge di bilancio 2019) ha previsto una detrazione dall’imposta lorda per l’acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica (c.d. “wall box”) dei privati.
Ai contribuenti è riconosciuta una detrazione IRPEF/IRES nella misura del 50%:
- delle spese documentate sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021;
- relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica, ivi inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino a un massimo di 7 kW.

Al riguardo, nella risposta a interpello n. 412 del 25 settembre 2020 è stato precisato che il limite massimo di 7 kW riguarda l’ulteriore richiesta di potenza aggiuntiva da parte dell’utente e che, quindi, si aggiunge a quella già a sua disposizione.
La detrazione, inoltre, può essere calcolata su quanto fatturato dal fornitore di energia, indipendentemente della potenza addizionale del 10% attribuita autonomamente dai fornitori stessi.
La detrazione, poi:
- è calcolata su un ammontare complessivo di spesa non superiore a 3.000 euro;
- deve essere ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo.

Le disposizioni attuative sono contenute nell’art. 9 del DM 20 marzo 2019 il quale ha definito, in particolare, le modalità di pagamento delle spese per poter fruire dell’agevolazione (i pagamenti devono essere effettuati, sia dai soggetti IRPEF che IRES, con bonifico bancario o postale, ovvero con altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del DLgs. n. 241/97, a eccezione di quelli in favore delle pubbliche amministrazioni).
Il limite di spesa di 3.000 euro, comprensivo dei costi legati all’aumento di potenza impegnata del contatore dell’energia elettrica, fino a un massimo di 7 kW, inoltre, è annuale e si riferisce:
- a ciascun intervento di acquisto e posa in opera delle infrastrutture di ricarica;
- a ciascun contribuente e costituisce, pertanto, l’ammontare massimo di spesa ammesso alla detrazione anche nell’ipotesi in cui, nel medesimo anno, il contribuente abbia sostenuto spese per l’acquisto e la posa in opera di più infrastrutture di ricarica (circ. Agenzia delle Entrate 8 luglio 2020 n. 19 e 10 aprile 2019 n. 8).

Possibile anche beneficiare del superbonus a certe condizioni

Si ricorda, infine, che per questa tipologia di interventi, ove siano stati eseguiti congiuntamente a uno degli interventi di riqualificazione energetica “trainanti” che consente di beneficiare del “superbonus” del 110%, per le spese sostenute da determinati soggetti (condomìni, dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, sulle singole unità immobiliari, dagli IACP comunque denominati, dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, dagli enti del Terzo settore e dalle associazioni e società sportive dilettantistiche) dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, la detrazione spetta nella misura del 110% ove siano rispettate tutte le altre condizioni richieste dall’art. 119 del DL n. 34/2020 (si veda l’apposita Scheda di aggiornamento).
In questi casi, l’agevolazione è ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

Anche per gli interventi di installazione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all’art. 16-ter del DL 63/2013, compresi quelli per i quali spetta la detrazione nella misura del 110% ai sensi dell’art. 119 comma 8 del DL n. 34/2020, infine, è possibile optare per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione del credito relativo alla dettrazione spettante (per approfondimenti si rimanda allo Speciale Eutekne.info n. 25 “Sconto sul corrispettivo e cessione del credito per le detrazioni «edilizie»”).

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