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Giovedì, 29 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

PROFESSIONI

Per i commercialisti niente minimo di 20 crediti formativi per il 2020

Con l’Informativa n. 110/2020 pubblicata ieri il CNDCEC comunica che i crediti mancanti potranno essere recuperati nei prossimi due anni

/ REDAZIONE

Mercoledì, 30 settembre 2020

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Per l’anno in corso gli iscritti all’Albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili sono esonerati dall’obbligo di conseguire il minimo di 20 crediti formativi previsti dal regolamento per la formazione professionale continua.

Lo ha comunicato ieri, tramite l’Informativa n. 110/2020, il Consiglio nazionale di categoria, il quale ha fatto sapere che i CFP mancanti potranno essere recuperati nei successivi due anni che chiudono il triennio formativo (resta, dunque, l’obbligo di 90 crediti per il triennio 2020-2022).

Lo stesso esonero riguarderà anche gli iscritti over 65 o che compiano il 65esimo anno d’età nel 2020. Normalmente, per questi ultimi vige l’obbligo di conseguire almeno 7 crediti formativi in corso d’anno. Anche loro potranno recuperare i crediti mancati nel biennio 2021-2022.

L’esonero deciso dal Consiglio nazionale di categoria nella seduta dello scorso 15 luglio, condiviso dal Ministero della Giustizia, vale solo per i crediti previsti per la regolare iscrizione all’Albo dei commercialisti e non anche per quelli attinenti alla revisione legale.

Per continuare ad essere iscritti nel relativo Registro dei revisori legali, la normativa prevede che si debbano conseguire nel corso dell’anno 20 crediti formativi (di cui almeno 10 nelle materie c.d. “caratterizzanti”), ma anche in questo caso è probabile che venga disposta quantomeno una riduzione del monte crediti da ottenere.

Almeno questo è ciò che ha comunicato il Ministero dell’Economia attraverso il portale dedicato alla revisione legale: “In merito all’obbligo formativo annuale per l’anno 2020 – si legge –, si ritiene opportuno provvedere a una riduzione dello stesso in proporzione al prolungarsi dell’emergenza e in misura che sarà comunicata successivamente”.

Formazione a distanza ancora privilegiata almeno fino al 31 dicembre 2020

Quanto, invece, alle modalità di svolgimento dei corsi di formazione, con un’altra informativa diffusa nei giorni scorsi il Consiglio nazionale di categoria ha invitato gli Ordini professionali a continuare a privilegiare la formazione a distanza almeno fino al 31 dicembre 2020, anche nel caso in cui lo stato di emergenza legato al diffondersi dell’epidemia dovesse essere dichiarato concluso il prossimo 15 ottobre.

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