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Mercoledì, 27 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Cessioni di certificati di deposito fuori campo IVA se le commissioni sono basse

/ Luca BILANCINI

Lunedì, 19 ottobre 2020

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La Corte di Cassazione, con sentenza n. 21109/2020, ha affermato che una società bancaria la quale acquisti titoli per cederli alla controllante, ricevendo in cambio commissioni “estremamente basse”, svolge un’attività non rilevante ai fini dell’IVA, atteso che il compenso ridotto non è idoneo a evidenziare la natura commerciale della vendita.

Il fatto di causa concerne un istituto di credito che sottoscrive certificati di deposito, cedendoli, successivamente, alla propria controllante. Alla scadenza dei titoli la banca accredita sul conto corrente di quest’ultima il loro valore nominale, maggiorato degli interessi, al netto delle commissioni a essa spettanti. Lo stesso valore viene successivamente riaddebitato, al fine di procedere a un nuovo acquisto.
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