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Mercoledì, 20 gennaio 2021 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Definiti i criteri per fornire i dati sulle locazioni all’Agenzia delle Entrate

/ REDAZIONE

Mercoledì, 25 novembre 2020

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Con il decreto interministeriale 11 novembre 2020, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, pubblicato ieri dal Dipartimento delle Finanze, viene data attuazione all’art. 13-quater comma 2 del DL 34/2019, sulla comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle locazioni derivanti dalle comunicazioni di occupazione ex art. 109 del TULPS.

In particolare, il decreto individua i criteri, i termini e le modalità con cui il Ministero dell’Interno fornisce all’Agenzia delle Entrate i dati risultanti dalle comunicazioni dei gestori di strutture ricettive e dei proprietari o gestori di case e appartamenti effettuate ai sensi dell’art. 109 comma 3 del TULPS, affinché l’Agenzia:
- li renda disponibili, a fini di monitoraggio o di accertamento, ai Comuni che hanno istituito l’imposta di soggiorno o il contributo di soggiorno previsto per Roma Capitale;
- li utilizzi, unitamente a quelli trasmessi dai soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare ex art. 4 commi 4 e 5 del DL 50/2017 (in tema di locazioni brevi), ai fini dell’analisi del rischio relativamente alla correttezza degli adempimenti fiscali.

I dati devono consentire l’individuazione del solo numero dei soggetti alloggiati, senza ulteriore specificazione, nonché dei giorni di permanenza nella struttura, dichiarati all’atto della registrazione.

Il decreto troverà applicazione dal novantesimo giorno dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
I dati relativi al 2020, aggregati per annualità, saranno resi disponibili dal Ministero dell’Interno all’Agenzia delle Entrate entro il 31 gennaio 2021. L’Agenzia delle Entrate, a sua volta, entro il 30 giugno 2021, li renderà disponibili ai Comuni presenti nell’elenco di quelli che hanno istituito l’imposta di soggiorno e il contributo, elenco previsto dall’art. 2 comma 4 del decreto.

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