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Venerdì, 15 gennaio 2021 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

È integralmente tassato l’incremento di valore del conto non denunciato nel quadro RW

/ REDAZIONE

Venerdì, 27 novembre 2020

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Nell’ordinanza n. 26965 depositata ieri, 26 novembre 2020, la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di secondo grado secondo cui, in caso di attività non dichiarate nel quadro RW, è legittimo presumere che rappresenti base imponibile l’intero incremento di valore dell’attività (nella fattispecie, un fondo detenuto quale unico bene da una fondazione del Liechtenstein della quale la persona accertata è stata riconosciuta quale unica beneficiaria).

La sentenza ha ad oggetto annualità in cui non era ancora in vigore la norma per cui gli investimenti e le attività finanziarie detenuti in Stati a fiscalità privilegiata e non dichiarati nel quado RW si presumono costituiti, salva la prova contraria, mediante redditi sottratti a tassazione (art. 12 comma 2 del DL 78/2009).

Gli incrementi del fondo non sono stati considerati redditi di capitale di fonte estera, ma “meri” interessi e altri proventi aventi ad oggetto l’impiego del capitale (attuale art. 44 comma 1 lettera h) del TUIR).
Tale qualificazione ha, a sua volta, legittimato il raddoppio dei termini di accertamento a suo tempo previsti in presenza di violazioni penalmente rilevanti, in assenza del quale il potere degli Uffici avrebbe dovuto considerarsi decaduto.

Sono state così respinte le doglianze della parte, la quale aveva eccepito che sul valore del conto detenuto dalla fondazione avrebbe dovuto applicarsi la presunzione di fruttuosità prevista dall’art. 6 del DL 167/90, la quale avrebbe portato l’imposta evasa al di sotto delle soglie di punibilità penali.

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