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Domenica, 24 gennaio 2021

INIZIATIVE DI CATEGORIA

Parte la scuola di formazione per dirigenti di categoria

/ REDAZIONE

Sabato, 28 novembre 2020

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Annunciata nei mesi scorsi dal Vicepresidente del CNDCEC, Giorgio Luchetta, la prossima settimana partirà la Scuola di formazione dedicata a coloro i quali intendono ricoprire ruolo di rappresentanza all’interno delle istituzioni di categoria, siano esse locali a nazionali.

A partire dal 2 dicembre, sulla piattaforma Concerto, saranno disponibili 20 videolezioni gratuite, con cui il Consiglio nazionale si propone di fornire a tutti i soggetti interessati gli strumenti necessari per svolgere al meglio il proprio mandato rappresentativo.

Il corso e-learning è articolato in quattro moduli autonomi caratterizzati da 5 videolezioni ciascuno, durante i quali si parlerà sia delle competenze base relative alla conoscenza della specifica normativa di riferimento applicabile alla realtà dell’Ordine professionale, sia le competenze trasversali, ovvero quella combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti che aiutano il componente del Consiglio dell’Ordine a gestire in modo appropriato le relazioni pubbliche e i processi di comunicazione.

Il progetto formativo è stato coordinato dal gruppo di lavoro “Coordinamento formazione dirigenti di categoria” (di cui fanno parte, oltre a Luchetta, il Presidente Miani, i Consiglieri nazionali Muraca e Marcello e il Consigliere dell’Ordine di Roma Carbone) e garantirà 20 crediti validi ai fini della formazione professionale continua, di cui 11 nelle materie obbligatorie.

“Il Consiglio Nazionale – ha spiegato Miani – ha pensato a una vera e propria Scuola di formazione per consolidare la struttura dirigenziale della professione e accrescere in essa competenza e consapevolezza del ruolo di gestione e direzione degli Ordini nel perseguimento delle loro finalità istituzionali”.

Ma l’obiettivo è anche quello di consentire ai soggetti che decideranno di frequentare il corso di “conoscere più da vicino la realtà dell’Ordine, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità professionale e creare una maggiore consapevolezza del ruolo che i commercialisti rivestono nella società come mediatori nei rapporti economici tra privati, imprese e istituzioni”.

Si tratta di “un’occasione – ha aggiunto Luchetta – per promuovere nella professione una nuova attenzione al ruolo dell’Ordine professionale come soggetto portatore sia degli interessi della categoria sia anche, come ente pubblico, di interessi di portata generale la cui realizzazione concorre a costruire un sistema giuridico più virtuoso. La prospettiva è costruire una rinnovata vision della nostra governance come soggetto capace di realizzare un’efficace sintesi di interessi privati e generali, di partecipare attivamente al più ampio contesto sociale e in grado, attraverso la propria azione, di portare alla collettività i valori della professione come contributo alla rinascita delle virtù civili e sociali del Paese”.

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