X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Sabato, 6 marzo 2021 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Trattamento di sostegno al reddito per i lavoratori adibiti alla pesca per un massimo di 90 giorni

/ REDAZIONE

Venerdì, 22 gennaio 2021

x
STAMPA

Con la circ. n. 3 pubblicata ieri, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha analizzato alcune delle misure di sostegno al reddito previste dalla legge di bilancio 2021, tra cui quello riconosciuto ai lavoratori marittimi.

L’art. 1 commi da 315 a 319 della L. 178/2020 prevede infatti un trattamento di sostegno al reddito, della durata massima di 90 giorni e per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021, in favore dei lavoratori marittimi, di cui all’art. 115 del codice della navigazione, imbarcati su navi adibite alla pesca marittima e alla pesca in acque interne e lagunari, compresi i soci lavoratori di cooperative della piccola pesca di cui alla L. 250/58, nonché agli armatori e ai proprietari armatori, imbarcati sulla nave dai medesimi gestita, e ai pescatori autonomi non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata.

Il trattamento viene riconosciuto nell’ipotesi in cui i suddetti soggetti sospendano o riducano l’attività lavorativa o abbiano subìto una riduzione del reddito per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
In particolare, il comma 316 stabilisce che gli armatori e i proprietari armatori, imbarcati sulla nave dai medesimi gestita, per i soci lavoratori autonomi di cooperative della piccola pesca e per i pescatori autonomi la riduzione del reddito del primo semestre 2021 deve risultare almeno pari al 33% rispetto al reddito del primo semestre 2019.

La misura è pari agli importi massimi mensili del trattamento di integrazione salariale per i lavoratori subordinati e a 40 euro netti al giorno per i lavoratori di cui al comma 316.
La domanda deve essere presentata all’INPS, per i lavoratori subordinati, entro il termine di decadenza della fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa e, per i lavoratori di cui al comma 316, entro il 30 settembre 2021.

TORNA SU