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Venerdì, 26 febbraio 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Nel concordato voto fuori dall’adunanza senza procura speciale

Al voto post adunanza del rappresentante si applica la disciplina civilistica

/ Antonio NICOTRA

Martedì, 26 gennaio 2021

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Con la sentenza n. 1518, depositata ieri, la Corte di Cassazione ha stabilito che, nella procedura di concordato preventivo, la manifestazione di voto dei creditori, prevista dall’art. 178 comma 4 del RD 267/42, può essere espressa anche per mezzo di un rappresentante e, a tal fine, la procura deve essere conferita nel rispetto delle forme previste dalla norma per l’esercizio del voto, non essendo necessario un mandato speciale.

Nel caso di specie, una società fallita presentava reclamo contro la dichiarazione di fallimento e il decreto d’inammissibilità del concordato, non approvato ex art. 177 del RD 267/42. La società lamentava, in particolare, l’invalidità del voto (contrario) espresso da uno dei creditori a mezzo rappresentante, in quanto privo di procura speciale. ...

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