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Mercoledì, 14 aprile 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

La Cassazione dà il via libera al favor rei per lo splafonamento

Se il limite del credito compensabile è elevato, c’è o il favor rei o la non punibilità della condotta

/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO

Martedì, 2 marzo 2021

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La compensazione di un credito d’imposta oltre il limite annuale imposto dall’art. 34 della L. 388/2000 dà luogo ad una compensazione indebita di crediti esistenti ma non spettanti, sanzionata nella misura del 30% dell’importo compensato in eccesso per effetto dell’art. 13 comma 4 del DLgs. 471/97.

Può tuttavia accadere che il predetto limite, in base a leggi successive, venga innalzato oppure abbassato.
Al riguardo, prima delle modifiche apportate dal DL 35/2013, il limite massimo dei crediti di imposta e contributivi compensabili ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, ovvero rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale con la procedura c.d. “semplificata”, era fissato in 516.456,90 euro per ciascun anno solare. A decorrere dall’anno

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