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Mercoledì, 14 aprile 2021 - Aggiornato alle 6.00

INIZIATIVE DI CATEGORIA

Nuovi contributi dalla Cassa dottori commercialisti per chi chiede prestiti

/ REDAZIONE

Mercoledì, 3 marzo 2021

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Anche quest’anno, la Cassa di previdenza dei dottori commercialisti aiuterà gli iscritti che, per effetto della crisi economica prodotta dall’emergenza COVID-19, hanno necessità di chiedere un prestito.

Il consiglio di amministrazione presieduto da Stefano Distilli ha deciso di stanziare un milione e mezzo di euro. Per accedervi, bisognerà aver sottoscritto un contratto di finanziamento nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in corso e rientrare nei parametri reddituali definiti dall’ente: reddito totale (reddito professionale più redditi di lavoro dipendente o pensione) nel periodo di imposta 2020 non superiore a 50 mila euro; reddito da lavoro dipendente o pensione, sempre nello stesso periodo d’imposta, non eccedente 20 mila euro.

Se in possesso di tali requisiti, si potrà beneficiare di un contributo pari a 500 euro su prestiti di importo minimo di 10 mila euro e di un ulteriore 1% sulla quota di finanziamento eccedente i 10 mila euro, fino a un valore massimo del prestito di 30 mila euro.

Rimangono esclusi, dunque, i prestiti sotto i 10 mila euro, ma anche quelli di durata inferiore ai 12 mesi. Non rientrano nell’iniziativa nemmeno i contratti di leasing e i finanziamenti stipulati per l’acquisto di beni immobili o non strettamente attinenti allo svolgimento della professione.

Il contributo è a disposizione anche dei soci di società tra professionisti e di studi associati. Nel loro caso i calcoli relativi a reddito e finanziamenti saranno fatti tenendo conto della proporzione sulla quote di partecipazione all’utile dello studio.

“Il rinnovo di questa importante iniziativa avviata lo scorso aprile – ha commentato Stefano Distilli, Presidente della Cassa, attraverso una nota stampa diffusa ieri – nasce dalla consapevolezza che, purtroppo, per molti professionisti la crisi di liquidità si protrarrà ulteriormente. Diventa, quindi, fondamentale offrire loro un supporto concreto anche per l’anno 2021”.

La richiesta per ottenere il contributo messo a disposizione dall’ente dovrà essere inviata utilizzando esclusivamente il servizio CSF online, disponibile all’interno dell’area riservata sul sito web della Cassa.

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