X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Venerdì, 18 giugno 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Necessario più tempo per gli adempimenti dei concordati omologati

In un’audizione parlamentare, il CNDCEC chiede un’altra proroga dopo quella dello scorso anno e propone di rivedere il Codice della crisi

/ REDAZIONE

Mercoledì, 10 marzo 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

Considerato il perdurare dell’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica con cui tante imprese si trovano a fare i conti è “necessario prorogare ulteriormente i termini di adempimento dei concordati preventivi degli accordi di ristrutturazione, degli accordi di composizione della crisi e dei piani del consumatore omologati aventi scadenza in data successiva al 23 febbraio 2020”.

È questa la richiesta avanzata ieri da Andrea Foschi, Consigliere del CNDCEC con delega alla crisi d’impresa, nel corso di un’audizione sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tali termini erano già stati prorogati di 6 mesi all’inizio della fase pandemica, ma ora, secondo i commercialisti, si impone un ulteriore spostamento (cfr. l’art. 9 comma 1 del DL 23/2020

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU