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Venerdì, 18 giugno 2021 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

In vista delle elezioni di categoria, nasce il progetto «Alternativa»

Giovedì, 6 maggio 2021

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Gentile Redazione,
vista la vostra costante attenzione agli sviluppi, anche giudiziari, relativi alle prospettive elettorali di categoria, abbiamo ritenuto giusto informarvi della nascita del progetto “Alternativa”, a disposizione di tutti gli iscritti desiderosi di un cambiamento.

In pochi mesi sono deflagrate le innumerevoli fragilità della nostra categoria, culminate con una vera e propria crisi democratica rappresentata dal blocco delle elezioni.
È di questi giorni la sentenza con cui il giudice amministrativo, dopo aver rigettato la richiesta del Consiglio nazionale di rinviare la questione alla Corte Costituzionale in materia di quote di genere (che avrebbe determinato di fatto un ulteriore blocco), ha stabilito che il Regolamento elettorale adottato dal Consiglio è illegittimo, e tutto è da rifare. Il CNDCEC deve infatti deliberare un nuovo Regolamento che (nella speranza non venga impugnato) dovrebbe permetterci di votare ripartendo dalla presentazione di nuove liste.

Purtroppo, non è la prima volta che scelte del vertice finiscono con il paralizzare le elezioni. Ricordiamo tutti il commissariamento del 2014, causato dal mancato scioglimento dei Consigli degli Ordini di Bari ed Enna, nonostante la norma espressamente lo prevedesse a seguito delle dimissioni dei rispettivi Presidenti. Infatti, fu illegittimamente consentito a quei Consigli di votare comunque per il rinnovo del Consiglio nazionale, rinnovo che vedeva fronteggiarsi due liste nelle cui fila erano presenti anche vari Consiglieri nazionali uscenti.

Tutto questo accadrebbe lo stesso laddove la carica di Consigliere nazionale fosse gratuita? La realtà è che il voto, momento democratico per eccellenza, finisce ormai, sempre più spesso, con l’essere frustrato e sacrificato a non condivisibili logiche di potere, del tutto estranee alle esigenze della base, superabili solo attraverso l’impegno diretto degli iscritti nella costruzione di una ALTERNATIVA di programmi e interpreti.

Le politiche nazionali non sembra abbiano nemmeno dato risposte ai bisogni della base, che ha invece visto consumarsi una costante erosione degli spazi professionali. Viviamo un progressivo scollamento tra i vertici nazionali e gli iscritti, acuito da progetti ingiustificatamente elitari, come le specializzazioni e le aggregazioni in grandi studi, a discapito della valorizzazione dell’individualità e della libertà dei singoli.

Il Consiglio nazionale viene eletto dai Consigli degli Ordini e voteremo, speriamo, in rapida successione, gli Ordini locali prima e, tramite questi ultimi, il Consiglio nazionale subito dopo.
Trattasi di un’occasione unica, potendo gli iscritti chiedere ai nuovi candidati Presidenti e Consiglieri delle liste locali di assumere impegni chiari e vincolanti, inserendoli nel proprio programma, anche rispetto alle scelte elettorali da fare per il CNDCEC, sia in termini di discontinuità che di obiettivi.

Ecco quindi il progetto “Alternativa”, nato dall’idea di alcuni iscritti, dalla base e per la base, dal basso per determinare l’alto, sovvertendo così logiche di ricette verticistiche distanti dall’imprescindibile dialogo con gli iscritti dei 131 Ordini. Qualora i candidati locali condividessero questi principi e ritenessero opportuno farli propri, potrebbero differenziarsi inserendo – nel motto della propria lista – la parola ALTERNATIVA.

Ora tocca a tutti noi, nei territori, dare vita a liste con programmi portatori, oltre che delle specificità locali, anche delle nuove prospettive per il nazionale, contenute nel progetto “Alternativa”, come di seguito descritto:
- discontinuità con l’attuale governance del CNDCEC, sia di persone che di programmi; riduzione dei compensi per i Consiglieri nazionali e delle relative spese;
- obiettivi di pratica utilità e servizi in favore della categoria, nonché politiche a sostegno degli iscritti e degli Ordini territoriali (con particolare attenzione a quelli medio-piccoli), utilizzando l’ingente avanzo di amministrazione del Consiglio nazionale;
- riforma del Consiglio nazionale: elezione diretta e inserimento della quota di minoranza; consultazione degli iscritti tramite referendum su proposte di modifica del DLgs. 139/2005;
- equo compenso, individuazione di aree di prerogativa/esclusiva che valorizzino gli iscritti e lotta all’abusivismo.

Quindi è partito un nuovo progetto di reale ALTERNATIVA – rispetto a ipotesi di rappresentanze in continuità o di liste uniche frutto delle solite logiche – all’insegna di nuovi obiettivi di categoria, da ampliare con il contributo di tutti coloro che facciano propria tale impostazione, realizzando così una sorta di elezione diretta del Consiglio nazionale da parte della base degli iscritti.  L’invito è di voler condividere questo progetto “Alternativa”, scrivendo alla mail info@progettoalternativa.it


Agostino Barbati
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Avezzano
Efrem Romagnoli
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Latina

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