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Venerdì, 30 luglio 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

In caso di cessione di azioni, la buona fede può garantire la consistenza patrimoniale

Ciò anche in assenza di indicazione espressa nel contratto di trasferimento

/ Maurizio MEOLI

Lunedì, 24 maggio 2021

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Nel contesto di una controversia tesa ad accertare l’invalidità del contratto di cessione della partecipazione azionaria ritenendosi il consenso dell’acquirente viziato dal dolo del venditore, per avere intenzionalmente rappresentato condizioni patrimoniali della società diverse e migliori rispetto a quelle reali (ex artt. 1427 e 1439 c.c.), il Tribunale di Bologna, nella sentenza n. 2465/2019, sottolinea come sia necessario, in primo luogo, considerare che la differenza macroscopica (di oltre 4 milioni di euro) tra il patrimonio netto della società rappresentato nel corso delle trattative attraverso una bozza di bilancio e quello poi risultante dal documento approvato è tale da viziare il consenso.

Non assume, invece, particolare rilievo il fatto che l’acquirente fosse ben ...

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