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Venerdì, 21 gennaio 2022 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

L’unica modalità di voto sicura al 100% contro i contagi è quella da remoto

Mercoledì, 7 luglio 2021

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Gentile Redazione, 
in merito all’articolo apparso su Eutekne.info sulle modalità di svolgimento delle elezioni, si rilevano molte reazioni dislocate su tutto il territorio nazionale, da parte dei colleghi che hanno espresso la loro preferenza verso il voto in presenza anziché da remoto, dando varie motivazioni, le più disparate, usando termini quali: confronto, appartenenza, partecipazione, complicazione e così via.
Leggo anche che gli Ordini di Tivoli e Milano hanno deciso già di votare da remoto.

L’Ordine di Roma (al quale appartengo), ovvero l’Ordine più numeroso d’Italia, attualmente retto dal Commissario Davide Rossetti, non si è ancora espresso a riguardo. Qui le fonti non meglio identificate, parlano di propensione al voto in presenza per “una maggiore regolarità del voto”, viene inoltre invocato “il rispetto dei requisiti” e viene attribuita a questa modalità di voto una libertà, una segretezza, che si contrappone, evidentemente, alla modalità di voto on line.

Sul tema della “sicurezza del voto” invece si rileva una sostanziale sottostimata esposizione al problema (possibile terza ondata del contagio), evidenziando una forse troppo ottimistica opera di contrasto (“adozione di tutte le precauzioni per votare in sicurezza”).

Oggi (ieri, ndr), 6 luglio 2021 si rileva che il problema esiste eccome, alla luce dei titoli degli organi di informazione in merito ai rischi di questa pericolosa “variante Delta” del virus, che potrebbe “invadere” l’Europa, vista ancora la limitatissima presenza di persone vaccinate in Africa, causa appunto l’assenza di vaccini da somministrare alla popolazione.

Insomma pare che le “ottimistiche” previsioni di voto in presenza, decretate dai colleghi, ci inducano a pensare che il’11 e il 12 ottobre 2021, il problema dei contagi non ci sarà o se ci sarà, sarà affrontato con le misure precauzionali previste.
Evidentemente non ci sono bastate le morti per COVID-19 di quasi 2 campi di calcio (San Siro di Milano e Olimpico di Roma: il totale degli spettatori supera di poco il totale dei decessi in Italia, giusto per avere una idea “visiva” della “strage di vite umane” causata dalla pandemia.

Ecco perché, a prescindere dalla discussione in atto (voto in presenza-voto in remoto) io opto per il voto che prevederà “l’adozione di tutte le precauzioni per votare in sicurezza”, ovvero l’unico sicuro al 100%: il voto da remoto dal mio studio.
Condivido la voglia di incontrare i colleghi ma lo farò in totale sicurezza quando sarà possibile. Non prima. La possibilità di esprimere il proprio voto in totale sicurezza c’è, ed è adeguatamente normata. Non ho alcuna intenzione di disattenderla.


Renato Burigana
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma

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