X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 20 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

INIZIATIVE DI CATEGORIA

Il 6 e 7 ottobre a Roma gli Stati generali dei commercialisti

/ REDAZIONE

Giovedì, 23 settembre 2021

x
STAMPA

Piano nazionale di ripresa e resilienza e riforma fiscale, sostenibilità e transizione 4.0, welfare per il lavoro autonomo e prospettive di sviluppo per il rilancio della professione. Si parlerà di tutto questo durante gli Stati Generali della professione, consueto appuntamento organizzato dal Consiglio nazionale dei commercialisti, che quest’anno è in programma il 6 e 7 ottobre presso il Palazzo dei Congressi di Roma.

Due giorni di dibattiti con i principali esponenti di politica e istituzioni, senza dimenticare il confronto interno, con un occhio ai programmi dei candidati alle ormai prossime elezioni nazionali. Si partirà, la mattina del 6 ottobre, con un’analisi dello scenario politico ed economico attuale, con particolare riferimento alle opportunità del PNRR e della riforma fiscale, su cui discuteranno, oltre al Presidente del CNDCEC, Massimo Miani, il Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, e i Presidenti delle Commissioni Finanze di Camera e Senato, Luigi Marattin e Luciano D’Alfonso.

Nel pomeriggio si susseguiranno tre sessioni di approfondimento tematico. La prima, dedicata a “La sostenibilità quale condizione per lo sviluppo”, vedrà gli interventi, tra gli altri, di Paolo Gentiloni, Commissario Ue per l’Economia, Marcello Minenna, Direttore dell’Agenzia delle Dogane, e Alessandro Solidoro, Consigliere CNDCEC delegato all’Attività internazionale.

La seconda sessione sarà incentrata su “Gli incentivi fiscali del nuovo Piano Transizione 4.0”: ne discuteranno Marco Calabrò, Divisione IV del MISE, Mario Fiorentino, Direttore generale per la politica industriale, l’innovazione e le piccole e medie Imprese; Maurizio Grosso, Consigliere del CNDCEC delegato a Innovazione e organizzazione degli studi professionali, e Francesca Mariotti, Direttore Generale di Confindustria.

Con l’ultima sessione ci si concentrerà su “La riorganizzazione del fisco e del welfare per il lavoro autonomo”. È prevista la partecipazione di Andrea Orlando, Ministro del lavoro e delle politiche sociali, e gli interventi di Cesare Damiano, Consulente del Ministro del Lavoro, Roberto Cunsolo, Consigliere CNDCEC delegato all’Economia e fiscalità del lavoro, Maurizio Postal, Consigliere CNDCEC delegato alla Fiscalità, Stefano Distilli, Presidente della CDC, Luigi Pagliuca, Presidente della CNPR, e Gaetano Stella, Presidente di Confprofessioni.

Nella giornata del 7 ottobre, invece, il focus si sposterà sugli scenari interni alla categoria. Verranno presentati i dati statistici e le tendenze della professione, studio come sempre curato della Fondazione nazionale dei commercialisti. Seguirà un dibattito tra il Presidente Miani e i candidati alla presidenza del prossimo Consiglio nazionale sui programmi che caratterizzeranno il prossimo mandato di rappresentanza.

Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming previa registrazione sul portale degli eventi organizzati dai commercialisti. La partecipazione in presenza, invece, a causa dell’emergenza COVID-19, sarà consentita solo ai Presidenti in carica o, al loro posto, a un consigliere degli Ordini territoriali, e ai candidati Presidenti alle elezioni locali dei prossimi 11 e il 12 ottobre. Per tali soggetti, l’accesso sarà possibile solo dietro esibizione del green pass o di idonea documentazione che ne giustifichi il mancato possesso.

TORNA SU