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Martedì, 30 novembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Nella fraudolenta richiesta di rimborsi IVA la frode fiscale assorbe la truffa

La Cassazione esamina un caso di contabilizzazione di fatture per operazioni inesistenti

/ Stefano COMELLINI

Martedì, 19 ottobre 2021

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Con la sentenza n. 37597 depositata ieri, la Cassazione ha ribadito alcuni principi di diritto riguardanti i reati di emissione e di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (artt. 2 e 8 del DLgs. 74/2000) a cui, nel caso di specie, era pure conseguita la fraudolenta richiesta all’Amministrazione finanziaria di rimborso dell’inerente IVA, contestata al ricorrente come tentata truffa aggravata (artt. 56, 640 comma 2 n. 1 c.p.).

Proprio riguardo a quest’ultimo reato, con il ricorso si contestava l’effettiva idoneità degli atti compiuti per ottenere il rimborso dell’imposta a trarre in inganno l’Amministrazione finanziaria – e, dunque, a indurla a porre in essere un atto di disposizione patrimoniale pregiudizievole – in assenza della prestazione della garanzia ...

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