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Martedì, 30 novembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Per 1.603 revisori legali e 7 società di revisione sospensione dal Registro

/ REDAZIONE

Sabato, 23 ottobre 2021

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Con decreto del 19 ottobre 2021 il Ministero dell’Economia ha disposto la sospensione dal Registro dei revisori legali di 1.603 persone fisiche e di 7 società di revisione legale. Si tratta di soggetti che, per almeno un’annualità nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021, non hanno provveduto al versamento del contributo annuale.

Si ricorda, a tal proposito, che, ai sensi dell’art. 21, comma 7 del DLgs. 39/2010, “gli iscritti nel Registro sono tenuti al versamento dei contributi entro il 31 gennaio di ciascun anno”. In caso di omesso o ritardato pagamento dei contributi, l’art. 24-ter del medesimo decreto dispone che il MEF, “decorsi tre mesi dalla scadenza prevista, assegna un termine, non superiore ad ulteriori trenta giorni, per effettuare il versamento. Decorso detto ulteriore termine senza che il pagamento sia stato effettuato, il revisore o la società di revisione sono sospesi dal Registro”.

Il decreto di sospensione, anche per gruppi di nominativi, è comunicato alla casella PEC indicata al Registro dal soggetto interessato o nelle altre forme previste dall’ordinamento. Qualora, come nel caso di specie, per l’elevato numero dei destinatari la comunicazione individuale risulti particolarmente gravosa, il provvedimento di sospensione può essere pubblicato, in forma integrale o per estratto, sul sito istituzionale contenente il portale informatico della revisione legale o nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

A partire dalla data del provvedimento, i soggetti coinvolti avranno sei mesi di tempo per mettersi in regola con i contributi omessi, trascorsi i quali il MEF, previa comunicazione, provvederà alla cancellazione definitiva dal Registro dei revisori degli iscritti rimasti morosi. Avverso il provvedimento di sospensione, si legge nel decreto, è comunque ammesso ricorso al tribunale ordinario di Roma entro i termini previsti dalla normativa vigente, decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento stesso.

Si ricorda, peraltro, che, ai sensi dell’art. 2399 comma 2 c.c., la cancellazione o la sospensione dal Registro dei revisori legali è causa di decadenza dal collegio sindacale incaricato della revisione legale.

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