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Domenica, 28 novembre 2021

LETTERE

I maggiori requisiti per l’elenco degli esperti sono l’ennesima occasione persa

Sabato, 23 ottobre 2021

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Gentile Redazione,
dopo aver letto un paio di articoli di Eutekne.info circa i (nuovi e più stringenti) requisiti richiesti ai commercialisti per accedere agli elenchi degli esperti presso la CCIAA strumentali all’applicazione della normativa in tema di soluzione negoziata della crisi d’impresa (si veda “Inaspriti i requisiti per l’elenco degli esperti della composizione negoziata” del 22 ottobre 2021), rimango esterrefatto.

Due sono in particolare le cose che mi fanno quasi piangere, più che arrabbiare:

1) la parificazione dei requisiti per accedere all’elenco degli esperti nella soluzione concordata della crisi per i commercialisti rispetto agli avvocati. Ma stiamo scherzando? Un commercialista, IN QUANTO TALE, ha di per sé tutte le capacità per svolgere il ruolo di esperto in questione, anche se fosse solo un fiscalista. Allora mi aspetto che, in futuro, un commercialista possa essere abilitato per legge a difendere in un procedimento penale un pluriomicida. Altrimenti non ci siamo;
2) la soddisfazione (moderata, ma comunque presente) di un Consigliere del CNDCEC per il risultato raggiunto che ci porrebbe in ogni caso in una situazione di vantaggio rispetto agli avvocati.

Il problema in realtà va posto in questi termini. Non bisognava abbassare i requisiti per gli avvocati allineandoli a quelli dei commercialisti (iscrizione all’Albo da almeno 5 anni), ma tenere requisiti bassi per i commercialisti e più stringenti per gli avvocati (esattamente come era previsto nella precedente versione della norma).

Ovviamente non sto sostenendo che i commercialisti sono più bravi degli avvocati in genere, ma nel settore della ristrutturazione aziendale e della crisi d’impresa inevitabilmente sì. Il nostro percorso di studi (che conterà qualcosa), la nostra esperienza, la nostra stessa vita ci porta ad essere prima di tutto degli esperti di “azienda” a 360° gradi. Questo non può e non deve valere per gli avvocati che hanno scelto un diverso percorso di vita rispetto a noi commercialisti.

Un’altra (l’ennesima) occasione persa per far valere le nostre competenze e per farci rispettare.


Paolo Angelo Alloisio
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Alessandria

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