X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 27 gennaio 2022 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

La prescrizione del credito decorre anche in pendenza di concordato

L’effetto sospensivo presuppone un atto interruttivo del creditore

/ Antonio NICOTRA

Mercoledì, 1 dicembre 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

Nel concordato preventivo, l’effetto sospensivo della prescrizione, ex art. 168 comma 2 del RD 267/42, non opera se il creditore non abbia proposto azione esecutiva (o cautelare) sul patrimonio del debitore.

Muovendo da tale presupposto, la Corte di Cassazione, con l’ordinanza 15 novembre 2021 n. 34437, ha rimarcato che, in pendenza di concordato, la prescrizione del credito continua a decorrere, salvo che intervenga un atto interruttivo del creditore.
Non è ipotizzabile, quindi, una sospensione generalizzata della prescrizione dei diritti di natura patrimoniale spettanti a tutti i creditori concordatari.

Nel caso di specie, il tribunale accoglieva l’opposizione avverso il rigetto della domanda di insinuazione in privilegio ex art. 2751-bis n. 2 c.c. al passivo del fallimento, ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU