X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 27 gennaio 2022 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Linea dura della Corte di Giustizia sulla detrazione IVA in presenza di frodi

L’operazione soggettivamente inesistente preclude la detrazione anche con il reverse charge

/ Fabio Tullio COALOA e Andrea BONARIA

Martedì, 30 novembre 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

Nella sentenza relativa alla causa C-281/20 Ferimet la Corte Ue ha affermato il dirompente principio secondo cui la direttiva 2006/112/Ce, letta in combinato disposto con il principio di neutralità, va interpretata nel senso che al soggetto passivo debba essere negata la detrazione sull’acquisto di beni in reverse charge “interno” quando il cessionario abbia consapevolmente (o inescusabilmente) indicato un fornitore fittizio sull’autofattura emessa e manchino i dati necessari per verificare che il vero fornitore avesse la qualità di soggetto passivo, ovvero che lo stesso cessionario abbia commesso (o partecipato a) un’evasione dell’IVA.

Il principio – che non convince del tutto, anche a causa delle “contorsioni motivazionali” della Corte – potrebbe ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU