Chiudi senza accettare

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili ad avere un'esperienza di navigazione migliorata e funzionale al tipo di dispositivo utilizzato, secondo le finalità illustrate nella Cookie Policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, puoi farlo in qualsiasi momento selezionando Gestisci le preferenze.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 27 settembre 2022 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Avviso bonario definibile entro 30 giorni se l’Ufficio non archivia la pretesa

Il termine ridecorre solo se le doglianze vengono in parte recepite

/ Alfio CISSELLO

Venerdì, 17 dicembre 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 72 pubblicata ieri, conferma che per definire l’avviso bonario occorre, in caso di mancata archiviazione parziale della pratica, computare i 30 giorni dalla data della comunicazione originaria, e non dal momento, successivo, in cui le doglianze del contribuente vengono rigettate.
Si tratta di una prassi diffusa, che comprime indebitamente il diritto di definire l’avviso bonario da liquidazione automatica al terzo e che finisce con il ledere anche il contraddittorio tra le parti.

Per effetto dell’art. 36-bis comma 3 del DPR 600/73 (uguale norma è presente nell’art. 54-bis del DPR 633/72) quando dai controlli automatici emerge un risultato diverso rispetto a quello della dichiarazione, l’esito è comunicato al contribuente. ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU