Chiudi senza accettare

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili ad avere un'esperienza di navigazione migliorata e funzionale al tipo di dispositivo utilizzato, secondo le finalità illustrate nella Cookie Policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, puoi farlo in qualsiasi momento selezionando Gestisci le preferenze.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Venerdì, 1 luglio 2022 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

I criteri del valore doganale si applicano in ordine gerarchico

In alternativa, le Dogane sono tenute a esplicitare le ragioni per cui non è stato possibile rispettare l’ordine dei criteri

/ Valeria BALDI

Giovedì, 19 maggio 2022

x
STAMPA

download PDF download PDF

Con sentenza del 16 maggio 2022 n. 15540, la Cassazione ha ribadito le condizioni e le modalità con cui l’Agenzia delle Dogane può procedere alla rettifica del valore doganale delle merci, dichiarato in importazione.
La Suprema Corte, in particolare, ha censurato l’operato dell’Ufficio che ha proceduto a rideterminare il valore dichiarato facendo ricorso al valore medio di merce similare, senza rispettare la precisa sequenza dei metodi alternativi individuata dalla normativa europea e senza esplicitare le ragioni che escludevano la possibilità di applicare il criterio immediatamente sussidiario a quello ancorato al valore di transazione.

Nel rispetto dei principi previsti in ambito WTO, il codice doganale dell’unione stabilisce che il criterio primario per la determinazione ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU