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LETTERE

Ripetuti e madornali errori negli avvisi di anomalia sui corrispettivi

Giovedì, 12 ottobre 2023

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Gentile Redazione,
negli ultimi giorni stiamo assistendo a un diluvio di comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, riguardanti principalmente le cosiddette anomalie, soprattutto riguardo presunti errori e omissioni da parte dei contribuenti.

Come era facile prevedere, i contribuenti che si vedono recapitare queste missive si rivolgono immediatamente a noi “poveri” commercialisti, ai quali chiedono, in maniera pressoché meravigliata e infastidita, cosa possa aver causato tali richieste.

In particolare, recentemente si stanno ricevendo comunicazioni riguardanti asserite discrasie tra le fatture elettroniche emesse e i corrispettivi rispetto ai pagamenti elettronici ricevuti tramite POS. Nella lettera, dopo aver indicato la differenza che risulterebbe all’Agenzia, si rimanda ad uno specifico allegato “per consultare l’elenco dei pagamenti elettronici da voi ricevuti relativi ai mesi per i quali risulta uno scostamento.“

Tale allegato, però, indica per ogni giorno esclusivamente le somme incassate tramite POS senza evidenziare le asserite differenze rispetto agli incassi giornalieri. Cosa che sarebbe stata di facile realizzazione da parte dell’Agenzia – giacché possiede tutti i dati trasmessi dal contribuente siano essi relativi alle fatture elettroniche sia relativi ai corrispettivi telematici – e di migliore e più facile comprensione da parte dei contribuenti.

Risulta, pertanto, inimmaginabile che un contribuente, con una conoscenza media del proprio lavoro, possa essere in grado di comprendere cosa gli viene chiesto e, soprattutto, riesca a capire come poter verificare i fatti che gli vengono contestati.
Ecco che, ancora una volta, “tocca” al povero commercialista estrapolare, analizzare e confrontare tutti i dati necessari per interpretare la “criptica” lettera inviata dall’Agenzia e per cercare di capire da dove derivino gli asseriti scostamenti.

Inoltre, nel medesimo allegato l’Agenzia delle Entrate riporta, sotto la voce “Identificativo del soggetto obbligato alla comunicazione”, l’intermediario finanziario che ha comunicato i dati in base ai quali è scaturita la predetta comunicazione di anomalia.
Purtroppo, però, tali soggetti vengono identificati con delle sigle alfanumeriche incomprensibili, per cui al contribuente viene impedito:
- di conoscere chi abbia fornito i dati attraverso i quali si contestano maggiori incassi;
- di controllare facilmente e celermente le risultanze dei documenti degli intermediari finanziari in suo possesso che riguardano i presunti scostamenti;
- di contestare agli intermediari finanziari che hanno comunicato i dati eventuali errori e discordanze rispetto ai reali incassi.

Posso affermare tutto questo perché, ahimè, ho dovuto riscontrare ripetuti e madornali errori nel conteggio degli incassi giornalieri POS attribuiti ad un contribuente.
Addirittura, in alcuni casi gli incassi indicati dall’Agenzia delle Entrate nell’allegato, risultano essere duplicati e addirittura triplicati rispetto all’effettivo incasso a mezzo Bancomat.

Sarà la fretta che ha indotto a inviare tali comunicazioni (il provvedimento del direttore dell’Agenzia n. 352652 che ne ha definito le disposizioni attuative è stato pubblicato solo il 3 ottobre 2023, le comunicazioni sono iniziate ad arrivare il 6 ottobre 2023) a produrre così importanti e gravi errori?

In queste condizioni, a chi potrà il contribuente chiedere conto dell’errore, del fastidio arrecato e del tempo richiesto per verificare tali situazioni?
Per quanto ancora i contribuenti dovranno subire tutte queste angherie? Perché dobbiamo essere trattati tutti come sudditi?
Il tanto sventolato “nuovo rapporto collaborativo” che deve riguardare i rapporti fisco/contribuenti, che fine ha fatto?
Perché le associazioni di categoria e, a maggior ragione, quelle professionali non prendono una posizione netta e chiara per contrastare questi fatti?

Domande senza risposte, ma intanto il sistema crolla.


Francesco Mandorli
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Massa Carrara

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